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Franco Russo Istruttore ISA
Stand up Paddle

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Il Windskate

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Descrizione & Premessa

Il Windskate è una disciplina del tutto simile al Landkite, questo sport si rifà al Windsurf e allo Skateboard, utilizzando una tavola dotata di ruote sulla quale viene sistemata l’attrezzatura a vela.

Viene chiamato in diversi modi a seconda del Paese: Dirt Windsurfing, Easysurf, Land Windsurf, Landsailing, Skatewind, Speedsail, Street Windsurf, Streetsailing, Streetsurfing,Windsk8,Windskating.

Il Rider per muoversi sfrutta sia le tecniche/abilità tipiche dello Skateboard sia quelle del Windsurf, mantenendo per la maggior parte del tempo entrambi i piedi sulla tavola ed effettuando manovre e trick caratteristiche dei due sport su menzionati.

Il Windskate è una disciplina molto recente e, nonostante la forte diffusione non viene disputata a livello agonistico. Non esiste inoltre alcuna federazione Italiana a capo di questo sport.

Esiste già da molti anni, le tecniche ed i materiali si sono evoluti nel tempo, ma il principio è rimasto lo stesso, sfruttare la forza del vento per “veleggiare” e divertirsi.

Viene spesso usato dai windsurfisti per allenamenti a “secco” per migliorare nei trick e nella coordinazione motoria, da molto equilibrio, coordinamento posturale e presenza fisica.

 

Vantaggi

Questa disciplina non ha costi elevati, è di facile utilizzo, l’ingombro e il trasporto sono contenuti, è una perfetta alternativa per le condizioni di vento leggero o quando si è molto distanti dal mare.

Inoltre, rispetto al tradizionale windsurf, a fine session non devi sciacquare niente, non sei bagnato e pieno di sabbia e magari sei nel parcheggio sotto casa.

Non necessitano necessariamente diversi tipi di tavole e vele, come nel windsurf dove secondo l’intensità del vento o della specialità che si va ad effettuare (Wave - Slalom - Formula - Freestyle) si cambia vela o tavola.

Il Windskate viene utilizzato principalmente quando il vento è leggero e nella stagione fredda quando entrare in acqua è sicuramente proibitivo per l’intenso freddo.

Un altra comodità, rispetto al windsurf, e che alla fine della session sei in zona macchina per rassettare il tutto (asciutto e pulito) e tornare a casa.

Bastano pochi nodi di vento per rendere la session possibile e divertente, per andare in windskate non occorre planare come nel windsurf!!.

Storia

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Il primo a andare in una sorta di Rollsurfer, probabilmente è stato l’egiziano Ra ian, secondo gli studi di alcuni archeologi, ian seduto in una macchina di legno con ruote e  una vela, attraversò i deserti circa 4000 anni prima di Cristo.

In Europa nel 1962 Arnaud de Rosnay introduce in Francia la prima tavola con ruote e vela, che prenderà il nome di  “Roll-surf”. Poi al Salone nautico di Parigi nel 1978 presenta il windskate, nel 1979 avrà diffusione come sport nonché di commercializzazione. Arnaud de Rosnay nel marzo 1979 tenta la traversata del deserto della Mauritana. Circa 1500 km tra Mauritania, Dakar e Senegal.

Il windskate invece in America fu inventato nel 1975 da James Budge, surfer e skateboarder, in California e precisamente a Santa Monica.

La composizione

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Un windskate si compone essenzialmente di una tavola munita di ruote e di una vela da windsurf collegata mediante un piede d’albero (tipico da windsurf) alla tavola. Non serve la cima di recupero della vela, e solitamente non si usa il trapezio con le relative scottine montate sul boma.

Per la vela, è possibile usare qualsiasi tipo di vela da windsurf. Per il cruising e lo slalom non è necessario acquistare delle vele di ultima generazione perché quello che necessità e la potenza. Al contrario per il freestyle si preferirà una vela di ultima generazione in Monofilm che è più leggera e più stabile nelle manovre.

Per la preferenza dell’albero e del boma valgono le stesse considerazione delle vele, in tutti i casi la loro scelta è effettuata in accordo alle caratteristiche tecniche della vela.  

La tavola

In origine si trattava di uno Skate ordinario modificato, adesso è stato rimpiazzato da modelli di più grande forma e di utilizzo dedicato. Infatti molteplici sono i modelli oggi in commercio, comunque si va dalla tavola artigianale fatta in garage all’uso di Skateboard, Longboard, Mountainboard su cui si assembla il piede d’albero, di normale utilizzo windsurfistico, e su questo albero/vela/boma. La tavola può anche essere dotata di Strap per un uso più da freestyle o per raider davvero bravi e tricchettari.

La vela

Come accennato ad inizio paragrafo, teoricamente qualunque tipologia e dimensione di vela da windsurf può essere utilizzata per il windskate.

Tuttavia, le vele da regata, equipaggiate di Camber Inducer progettate per un utilizzo in forte  soprainvelatura e per elevati valori di vento apparente, risultano in pratica inutilizzabili. Al contrario le vele privilegiate sono generalmente delle piccole vele da onda perché:

1 Basta pochissimo vento per spingere un windskate (debole inerzia e debole resistenza all’avanzamento), dunque 5-6 Mq è una superficie massima (più spesso da 3,0/4,7 fino a 5 Mq).

2 La misura piccola della tavola, paragonata ad una tavola da windsurf, non permette l’uso di vele più grandi montate con un lungo boma.

3 Essendo il freestyle l’uso preferito dagli amatori del windskate gli impone degli equipaggiamenti leggeri e maneggevoli (del tipo piccole vele da onda) e resistenti per le cadute sul terreno.

4 Generalmente le vele da onda, essendo molto robuste, sono le più indicate data la loro resistente costruzione.

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Sistemazione del piede d’albero sulla Tavola

Nota: Di solito la vela è detta Rig, cioè l’insieme di tutta l’attrezzatura che viene collegata alla tavola e precisamente vela-albero-prolunga-piede d’albero-boma-cime del trapezio.

Windglider / Windskater 84098 Hohenthann Bild 6

Skateboard modificato e vela con i suoi componenti

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Longboard usato per windskate, senza strap e con una strap posteriore.

Gli Spot

La definizione di “Spot” è: “Luogo dove si riscontrano buone condizioni per praticare il windskate.
Infatti uno spot è una particolare un area dove si ritrovano con una certa frequenza (quando il meteo lo consente) più riders. Il termine “Spot” nasce col Surf da onda e solo successivamente è stato utilizzato per più sport.

I riders che frequentano uno spot possono essere “Abituali” o “Itineranti”.

Gli “Abituali” sono quei riders che sempre frequentano abitualmente quello spot e cambiano solo per cause di forza maggiore come momentanea impraticabilità o vento insufficiente o svantaggioso.

Nel gergo da surfista sono i cosiddetti “Locals”.

Gli "Itineranti" sono coloro che non sono legati ad una particolare area o ai frequentatori dell'area stessa, e dunque non hanno problemi a frequentare spot diversi. La scelta della zona, a differenza del Windsurf, è di facile individuazione e utilizzazione. Lo Spot (o punto dì uscita) è il luogo che presenta le caratteristiche vento/terra adatte alla pratica del windskate e dove tutti i riders si riuniscono per praticarlo.
Grazie alle previsioni meteo, reperibili su molti siti internet, oggi si ha la possibilità di sapere in anticipo direzione e intensità del vento e di recarsi quindi sullo spot più adatto, sicuro e meglio esposto ai venti. Ci sono posti dove il vento può cambiare direzione e intensità in pochi minuti, o dove ci sono pericoli che bisogna assolutamente conoscere prima di iniziare la session.

Limitazioni:

1- Non deve avere una superficie scabrosa, piena di detriti o buche per non incorrere in rovinose cadute per l’inceppamento delle ruote.

2- Non deve intralciare il traffico veicolare ne attività commerciali o di uso cittadino.

Requisiti:

1- Spazio: È necessaria abbastanza superficie al fine di poter effettuare i bordi e di poter praticare insieme ad altri. Un parcheggio di grandi dimensioni è il posto ideale. Oppure una strada costiera non troppo frequentata dalle autovetture.

2- Una superficie dura e pulita: Per un uso di Skateboard o Longboard è consigliabile una superficie liscia e priva di asperità e detriti che consenta un uso in sicurezza del windskate.

Tipi di fondo:

Il Bitume

L’uso di pavimentazione in bitume (parcheggio o strada isolata) consente di acquistare facilmente velocità perché la resistenza/attrito al suolo è sicuramente minore. Per questo motivo c’è bisogno di poco vento per muoversi. In caso di caduta sicuramente il bitume è più pericoloso “indossate sempre le protezioni”.

La sabbia dura 

Questa superficie resta sicuramente una delle migliori per andare in windskate. È necessario che la sabbia non sia molle perché non si potrebbe avanzare, ma una buona spiaggia da bassa marea o una spiaggia di sabbia secca è l’ideale. La sabbia poi attutisce bene le cadute. In questo tipo di utilizzo e peculiare usare un Mountainboard con ruote grosse ed idonee ad un fondo tipo sabbia.

L’erba

Valgono le stesse considerazioni per un impiego su sabbia.

Discipline

Cruising

In questo caso si va avanti e indietro, come in una normale navigazione con il Windsurf, senza trick o evoluzioni.

Lo Slalom

La disciplina dello slalom consiste in percorsi in cui vi sono ostacoli da superare girandogli attorno magari nel più breve tempo possibile.

Freestyle

In questa spettacolare disciplina gli atleti si mettono alla prova in una serie di acrobazie e trick sfruttando anche gradini, marciapiedi, rampe ed altre costruzioni in pietra e cemento. Ed eseguendo tutti quei trick tipici del Freestyle Windsurf.

Char à voile Dirt Windsurfing          http://www.boardseekermag.com/inside_line/dec_05/pics/IN_015_dirt_3.jpg

Sicurezza

Nella pratica del Windskate la sicurezza è assicurata dai Dispositivi di Protezione Individuali, da indossare sempre sia che facciate solo un “bordo” sia per session impegnative e da poche norme di buon senso e civiltà. Non bisogna sottovalutare mai il fatto che il Windskate possa essere oggetto di infortuni. Naturalmente la prima regola è la prudenza, non azzardare manovre di cui non si è capaci, o velocità troppo sostenute, o peggio ancora terreni troppo accidentati. Dato che uno sbilanciamento provoca una caduta, e molto spesso su terreni duri come l’asfalto, le protezioni sono fondamentali per la sicurezza del rider. Il primo istinto è quello di mettere le mani avanti, ma senza guanti e/o parapolsi è un rischio che potrebbe provocare fratture o slogature.
Le ginocchia ed i gomiti sono delle parti che sono più esposte e molto soggette a botte e contusioni, ma anche lesioni da sfregamento contro il terreno, specialmente nei poco esperti si consiglia di indossare  gomitiere e ginocchiere.

Importante è il casco che deve essere della misura giusta e ben allacciato per garantire la massima sicurezza della scatola cranica.

 

Dato che le velocità raggiunte possono essere sostenute, e specie nell’esecuzione di trick, spesso si ricorre a protezioni più specifiche ad ogni parte del corpo, come il paraschiena che protegge la colonna vertebrale, tutore o pantaloncini protettivi per la protezione dell’osso sacro e casco integrale

Casco

 

MBS SKATE/MOUNTAINBOARD HELMET - Clicca l'immagine per chiudere

 

 

 

Indossa sempre un CASCHETTO! Di tutte le lesioni in cui si può incorrere mentre si fa windskate, un trauma cranico rappresenta il maggiore pericolo che possa accadere in caso di rovinosa caduta, nonché non avendolo subire tagli/escoriazioni alla testa. Anche l’albero della vela potrebbe venirci in testa durante qualche manovra mal riuscita.

Guanti

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I Guanti in cuoio non sono necessari, magari danno fastidio durante la presa al Boma ma non scartate a priori di usarli, magari per i primi tempi, preservano le mani da brutte escoriazioni in caso di caduta.

Polsiere

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Le polsiere permettono di cadere sulle mani in sicurezza, preservando i polsi da spiacevoli conseguenze.

Ginocchiere

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Dopo il casco e i guanti, le ginocchiere sono il pezzo più importante del kit di sicurezza di ogni buon rider. Con le ginocchiere è possibile evitare pericolosi incidenti a danno dell’articolazione del ginocchio.

Materiale riflettente

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Se si ha intenzione di correre su strade che sono trafficate, del buon materiale riflettente messo sul giubbotto o sul casco, è l’ideale per farsi riconoscere, evitando così incidenti pericolosi. Una buona scelta è quella di indossare un giubbino rifrangente di tipo automobilistico.

Back protectors

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Per evitare lesioni alla schiena si può usare un paraschiena per una maggiore sicurezza.

Pantaloncini  imbottiti

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Proteggono coccige, femore e sedere in caso di cadute violente, vanno indossati sotto ai pantaloni.

Consigli utili

1- Indossate sempre i dispositivi di sicurezza: casco, scarponcini, calzoni lunghi, gomitiere, ginocchiere, polsiere.

2- Evitate di indossare collane, anelli, orologi.

3- Indossate abbigliamento comodo e resistente alle abrasioni, scarpe alte e ben allacciate.

4- Mantenetevi in forma, una buona forma fisica scongiura gli incidenti.
5-Se vi cimentate da soli avvertite sempre qualcuno dell’inizio e di quando pensate di rientrare.

6- Non fate windskate durante temporali o minaccia di pioggia.

7- Rispettate sempre eventuali spettatori.

8- In presenza di altri rider rispettate le distanze e non assumete comportamenti a rischio.

9- Assistete sempre gli altri specie in caso di incidente o difficoltà.

10- Verificatene l’integrità delle protezioni sempre prima di ogni session.

11-Non provate venti,velocità o trick che siano superiori alla vostra abilità.

12-Controllate periodicamente l'integrità strutturale della tavola e del Rig.

13-Regolate opportunamente le strap (là dove montate) si dovrebbe essere in grado di rimuovere rapidamente i piedi dalle strap sia in fase di manovra/trick ma sopratutto in caso di caduta.


Il Vento

Basta poco vento per la pratica del windskate, questo è uno dei vantaggi, ma è necessaria una quantità minima di vento. È dunque indispensabile che lo spot sia un minimo esposto ai venti. Naturalmente a differenza del windsurf non ha importanza da dove esso spiri, ma prima di mettersi in pista occorre valutate la direzione per individuare le traiettorie e le zone dove andrete con il vostro windskate. La scelta della metratura della vela è funzione dell’intensità del vento, all’aumentare del vento le dimensioni diminuiscono.

Il vento è il moto quasi orizzontale che l'aria compie rispetto alla superficie terrestre. I venti possono spirare in modo più o meno regolare e con intensità più o meno violenta.

La direzione del vento è individuata dal punto cardinale dal quale proviene:

Così da Nord spira la Tramontana o Borea, da Nord-est il Greco o Grecale, da Est il Levante, da Sud-est lo Scirocco, da Sud l’Austro od Ostro, da Sud-ovest il Libeccio, da Ovest il Ponente e da Nord-ovest il Maestro o Maestrale.

L’intensità del vento è misurata dalla sua velocità che è espressa in: m/sec, in nodi (Knoz), in km/h o in miglia/h, è misurata dall’anemometro. L’anemometro manuale deve essere adoperato tenendolo ben alto, in posizione verticale. La misurazione deve essere effettuata lontano da strutture che possono deviare il libero fluire dell’aria. La misurazione deve durare alcuni minuti per avere una uniformità di lettura.

http://fipsasbari.altervista.org/douglas/Rosa_dei_venti.jpg                         http://www.sportmission.com/open2b/var/catalog/images/219/0-67194016-294.jpg

Avvertenza: A volte in spiazzi costeggiati da palazzi, tralicci o costruzioni di varia natura,  il vento può all’improvviso cambiare direzione, accelerare, mutare di caratteristiche, rendendo un po’ difficoltosa la gestione della vela e la conduzione della tavola.

Siete Regular o Goofy ?

Sapere se nell’andatura si predilige un piede o un altro è fondamentale (come nello Snowboard) quando si acquistano tavole da Windskate dedicate che, o possono montare il piedino indifferentemente da un lato o l’altro o possono cambiare la posizione delle starp sulla tavola. È importante conoscere se si è regular o in goofy quando modifichiamo noi una tavola con strap e piedino o ancora modifichiamo un mountainboard per usi con vela.

Per sapere:

Se non sapete quale piede prediligete nella conduzione, allora provate questo semplice test per determinare la vostra posizione di base:

Un compagno, posto alle vostre spalle, vi spinge improvvisamente in avanti. Il piede con il quale farete il primo passo sarà quello di appoggio e determinerà se siete regular o goofy.

Non vi sono vantaggi o svantaggi nell’andare in regular (piede sinistro avanti) o in goofy (piede destro avanti), fate solo quello che vi viene più naturale, ma se avete già praticato sport simili, come surf, skateboard o snowboard il vostro piede anteriore sarà lo stesso che usate in questi sport.

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Regular, piede sinistro avanti -  Goofy, piede destro avanti

Come compiere i primi passi

Montata la vela unitela alla tavola a mezzo piedino, poi indossate le protezioni, quindi scegliete una strada molto larga in piano e priva di buche, libera da macchine e/o altro, con un vento leggero.

A questo punto partiamo con l'impostazione. Pendiamo la vela da terra e teniamola dritta ed aperta

(non prende vento), mettiamo il piede sulla parte anteriore della tavola (uno rimane  per terra e su questo concentriamo il nostro peso), il piede deve completamente poggiare sulla tavola, mai stare sulla punta o solo sul tallone, il piede deve stare fermo. Con l’altra gamba invece diamo una piccola spinta e saliamo anche questo piede, contemporaneamente chiudiamo la vela (la chiudiamo verso di noi) per fargli prendere vento, procediamo avanti per pochi metri, per ridurre la velocità apriamo la vela e per fermarci predisponiamoci a scendere velocemente dalla tavola, prima un piede e subito dopo (subito!!) l’altro.

In andatura terrete tutti e due i piedi orizzontalmente alla tavola. Una volta che avete i piedi ben fermi, ed avrete preso velocità tenetevi al boma (sorretto/spinto dal vento) in modo da tenervi in equilibrio. Provate e riprovate per raggiungere un ottimo stato di equilibrio. Andate dritto per poi una volta fermati girare la tavola manualmente e ripercorrere il tratto fatto nell’altro senso di marcia.

Il vento deve arrivare sulla vela con un direzione/angolazione di circa 90° rispetto la tavola, così noi procederemo dritti.

Per notizie su Skateboard - Longboard - Mountainboard visita il mio sito www.skate-tecnica.it

 

 



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