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Franco Russo Istruttore ISA
Stand up Paddle

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Frequently Asked Questions

Tutto quello che avreste voluto sapere sul kitesurf
ma non avete mai osato chiedere
!!

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Domande sui corsi

È necessario frequentare un corso ?

È indispensabile !!, mentre in altri sport di mare come il Windsurf o il Surf da onda ci si può anche cimentare da soli, nel Kitesurf è indispensabile frequentare un corso con un istruttore federale per apprendere le varie tecniche nonché tutte le nozioni di sicurezza. Non bisogna mai improvvisare nel Kitesurf. E' uno sport estremo perché per quanto facile e veloce sia il suo apprendimento un banale errore può essere fatale. Per imparare quindi facciamoci guidare da un istruttore certificato possibilmente da una organizzazione che opera con i parametri di sicurezza e secondo standard internazionali e non improvvisati. Il primo passo è un corso base che insegna cosa fare e cosa non fare per gestire in sicurezza l'attrezzatura e arriva fino alla partenza dall'acqua. Poi proseguire i corsi per migliorare le prestazioni e imparare le varie tecniche e manovre. L'errore più comune è di proseguire da soli dopo il corso base. Per quanto si riesca ad andare bene in acqua, non si riuscirà a sfruttare mai l'attrezzatura al 100%. E' inutile acquistare attrezzatura da milioni e poi lesinare sul corso che può portare il livello di sfruttamento della stessa dal 50 al 100%. Chi inizia questo sport deve cercare di imparare anche osservando e parlando con gli altri kiters.

Nel Kitesurf “Se non sai non fai”

Chiunque può praticare il Kitesurf ?

Il Kitesurf può essere praticato da chiunque, questo sport è rivolto a tutti età compresa tra i 14 anni fino all’età matura, non ci sono limiti di peso o altezza. Il kite è più uno sport tecnico che di forza e come in tutte le discipline di mare è richiesta una buona acquaticità, abilità natatorie e sana e robusta costituzione. Non è necessaria una particolare forma fisica, un normale allenamento da palestra, dove esercitare tutti i gruppi muscolari necessari al gesto atletico come gambe, braccia ed addominali, è sufficiente per sostenere, specie per le prime lezioni, quella fatica fisica che si andrà incontrando durante il corso base e poi in seguito nelle uscite individuali.

Imparare il Kitesurf è difficile ?

Non è molto difficoltoso, solitamente con 4/5 lezioni per 12/15 ore si apprendono le prime nozioni base per poi progredire autonomamente. Imparare a fare il kitesurfing è più facile e richiede meno tempo per apprendere il windsurf. La curva di apprendimento è comunque più ripida. Per esempio, una delle prime cose che si ha la necessità di imparare è la partenza dall'acqua, che è una tecnica leggermente più avanzata rispetto al windsurfing.

Dove si tengono i corsi di Kitesurf ?

I corsi di Kitesurf si tengono prevalentemente su spiagge sabbiose e nei vari spot adatti a questo sport. Anche per la parte teorica si predilige la spiaggia per spiegare sul luogo l’attrezzatura, il meteo ecc

Quante ore dura il corso base di Kitesurf?  E i materiali ?

Un corso base solitamente si compone di due week end (quattro giorni), della durata di circa 12/15 ore. La durata, intesa come tempo impiegato per finire un corso, varia in base alle condizioni dei venti e del mare. Di solito sono forniti sia il materiale didattico che tutta l’attrezzatura necessaria: aquilone, trapezio, tavola, giubbotto per aiuto al galleggiamento e caschetto.

Quali i temi principali che si affrontano in un corso base ?

Meteorologia - Sicurezza - Montaggio e smontaggio del  kite - I sistemi di sicurezza - Conduzione del kite - Tecniche di decollo e atterraggio del kite - L’attrezzatura - La navigazione di bolina - Il Self Rescue - Ri-decollo (rilancio) dall'acqua – Il Bodydrag.

Quanti allievi ci sono in ogni corso di kitesurf ?

Il numero massimo di allievi per corso è di tre/quattro allievi per istruttore. Questo risulta essere il numero ottimale per apprendere velocemente riconoscendo gli errori e confrontandosi con gli altri allievi.

Cosa succede dopo il corso di kitesurf ?

Dopo il corso di kitesurf gli allievi possono continuare a fare kite sulle spiagge dove è consentito il kitesurf, oppure possono seguire dei corsi avanzati ripartendo dal livello raggiunto e conseguendo quello superiore o fare dei corsi di perfezionamento monotematici.

E per i costi ?

Per quanto riguarda il costo del corso siamo all’intorno dei 300/400 euro, comprendendo l’uso dell’attrezzatura, il materiale di sicurezza, il materiale didattico, la copertura assicurativa e  il rilascio del brevetto.

 

Domande generali

Quali sono i principi di questo sport ?

Il Kitesurf è il figlio naturale del surf da onda a cui è stata aggiunto un aquilone che traina il kiter e grazie alla forza del vento si riesce a fargli raggiungere notevoli velocità ed esibirsi in acrobazie mozzafiato. Il kitesurfer sta in piedi sulla tavola e usa la trazione generata dall’aquilone per trasportare lui e la tavola sull'acqua. Il corpo (grazie al trapezio) è l'unica connessione tra l'aquilone e la tavola.

Il Kitesurf è anche chiamato kiteboard o, più di rado fly-surf, ricordando l’affinità dello sport con il volo. Esistono diversi modi di fare Kitesurf corrispondenti ai diversi modi di “navigare”, funzione delle condizioni meteo (vento forte,onda, mare, lago) ma anche dell’equipaggiamento tecnico-specifico. Un kitesurfer può preferire le onde cimentandosi nel waveriding, il free style con trick spaziali o la pura velocità o ancora le long distance.

Si può usare il kite anche sulla neve ?

Si, lo Snowkite, le tecniche sono analoghe al kitesurf,è la semplice unione tra un ala da Kitesurf e gli sci o snowboard per “navigare” sulla neve, deve essere praticato in zone specifiche, caratterizzate da ampi spazi e da una buona esposizione al vento. Si riesce a praticare lo snowkite a partire da venti di 5 nodi. I vantaggi sono l’indipendenza e autonomia dagli impianti di risalita. L’aquilone infatti genera una trazione che consente ai praticanti di risalire i pendii e di trasformare l’estenuante attesa agli impianti di risalita in un divertimento.

Posso fare kite su “Terra” ?

Certamente, si può fare kite su terra, si chiama Landkite si pratica mediante un ala a cassoni specifica per uso terrestre (ma si possono usare anche ali ad uso marino da kitesurf) ed una tavola da Mountainboard e naturalmente il trapezio. All’occorrenza si può utilizzare anche uno Skateboard o un Longboard.
Occorre indossare sempre le protezioni: caschetto, gomitiere, polsiere, ginocchiere.
Si può praticare in un qualunque spiazzo, campo, prato, parco vicino casa, slargo, radura, purché liberi da tralicci, pali della luce ed ostacoli di varia natura.

È necessaria una assicurazione ?

Possedere un’assicurazione è un buon sistema per stare al riparo da problemi legali verso terzi e magari avere assistenza sanitaria per danni permanenti, diarie giornaliere e copertura delle spese ospedaliere. Inoltre in alcune aree riservate al kitesurf è obbligatorio possedere una polizza assicurativa specifica. Le coperture assicurative sono valide contro rischi a terzi e per infortuni personali per sinistri occorsi durante la pratica del kitesurf. Alcune si estendono anche all’estero.

Questo sport si sta affacciando al professionismo, da dove provengono i più forti atleti ?

Sul fronte del professionismo, le competizioni nazionali e internazionali fanno regolarmente tappa sulle spiagge di quasi tutta l’Italia ed in varie parti del globo. Queste sono occasioni per ammirare campioni e campionesse molto noti, ma anche per incontrare la tribù dell’ onda, e condividere con gli altri le passioni e i valori veicolati dal surf e dintorni.

Citarli tutti è un impresa faraonica anche perché ogni giorno viene fuori un nuovo campione che surclassa il precedente per stile e... coraggio. 

Che aspettative ha per il futuro di questo sport ?

Grazie alle pubblicità che si sta facendo sia sui mass media che durante i contest, questo sport si sta diffondendo sempre di più, ed inoltre le persone capiscono finalmente che a mare ci possono andare anche a Dicembre. La relativa semplicità d’apprendimento fa sì che chiunque possa praticare il kite.

È una disciplina in pieno sviluppo, aziende e associazioni nascono come funghi, dando il meglio della ricerca tecnica in questo campo.

  

Domande su costi ed attrezzatura

Quale attrezzatura è necessaria per iniziare ? 

Per cominciare va bene un’ala sui 12/14 Mq, per la tavola una dalle misure generose che faciliti la partenza dall’acqua e la conduzione, misure  135/140 Cm (lunghezza) per 40/42 Cm (larghezza).

Poi man mano che si diventa bravi si sente la necessita di avere due vele una per vento medio e una per vento forte così pure per la tavola, una per poco vento ed una per il ventone.Qualcuno acquista pure una tavola da onda (specifica per il kitesurf) da usare nel waveriding.

 

Quale materiale da Kitesurf è meglio acquistare, nuovo o usato ?

La scelta del materiale per il Kitesurf è molto importante sia in termini di sicurezza che in termini di prestazioni. Sicuramente è consigliato acquistare materiale nuovo che ha una durata media di almeno tre anni. L'usato invece conviene a chi non vuole spendere troppo. Il risparmio varia dal 40% al 70% a seconda dell'anno e del modello scelto ma, in generale, dopo una stagione va cambiato. Comunque e sempre bene affidarsi o al proprio istruttore o ad un amico Kiters per consigli & pareri.

Consiglio 1: acquistate attrezzatura idonea alle vostre capacità e secondo le caratteristiche meteo prevalenti nel vostro spot abituale.

Consiglio 2: non acquistate materiale troppo “vecchio”, avrete problemi di pezzi di ricambio e di rivenderlo poi in un secondo tempo e soprattutto sistemi di sicurezza vecchi e magari troppo logori.

Che muta scegliere ed acquistare ?

Da Novembre a Maggio nelle località di mare in Italia si utilizzano mute semi stagne per il Kitesurf con uno spessore di 4 mm. sugli arti e 5 mm. sul corpo. Da Giugno ad Ottobre si possono utilizzare shorty (mute con gambe e maniche corti) di 2 o 3 mm. È importante acquistare mute specifiche per il Kitesurf perché sono più sagomate e molto più morbide e confortevoli rispetto alle mute da sub. Esistono modelli specifici da donna e per adolescenti.

Quale trapezio scegliere ed acquistare ?

Esistono due tipi di trapezi per il Kitesurf: quello alto o a fascia (Waist) e quello basso o a seggiolino (Seat). Quello basso non sale perché ha delle fasce sotto le gambe che lo tengono fermo ed è vivamente consigliato maggiormente ai principianti e per chi ha problemi con la schiena. Quello alto facilita i movimenti ed è consigliato per chi vuole provare manovre di free-style.

Consiglio: che sia dotato di coltellino di sicurezza per tagliare le linee in caso di emergenza.

Dove posso praticare il Kitesurf e quale sono le stagioni migliori ?

Le coste Italiane sono quasi tutte fruibili, naturalmente no alle spiagge rocciose, si a quelle sabbiose e attenzione a quelle con i sassolini consigliate ai più bravi. Le stagioni  migliori sono  la primavera e l’estate, comunque oggi con le attuali mute in commercio si può entrare in mare anche d’inverno.

Posso fare Kitesurf da solo ?  

Anche se il kite può essere praticato da solo è sempre meglio avere qualcuno che ti aiuta a lanciare atterrare l’ala e soprattutto ti tiene sotto controllo quando sei in acqua. Il 90% dei rischi sono concentrati nelle prime prove e nella prima fase di apprendimento che quindi è assolutamente opportuno sia seguita da personale qualificato e dall'esperienza di un istruttore. Adesso che il kite e diventato più popolare è anche più facile trovare qualche partner per le uscite di gruppo.

Consiglio: avvertite sempre qualcuno prima di uscire in kite ed riavvertitelo del rientro dopo la vostra session.

E' possibile noleggiare le attrezzature ?

Le attrezzature da Kitesurf si possono noleggiare nei centri che offrono questo servizio, soprattutto all’estero, in Italia i circoli organizzati per questa evenienza sono ancora pochi. All’estero ed anche nei centri Italiani coscienziosi è necessario mostrare il brevetto conseguito dove è indicato il livello raggiunto o dimostrare in mare le proprie capacità prima del noleggio effettivo.

 

 



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