Home



Franco Russo Istruttore ISA
Stand up Paddle

Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player


 

 

 

 

 

I BINDINGS

 

Premessa

Gli attacchi da kiteboard hanno subito, nel corso del tempo, cambiamenti radicali nella forma e nella costruzione, partendo dagli attacchi derivati dal windsurf, fino ai più moderni attacchi, veri e propri sistemi di ritenzione del piede ad assorbimento degli urti (strap e pads).
In alcuni casi, atleti professionisti molto esperti, dotati di una grande padronanza dell'ala,
o appassionati alquanto bravi impiegano, sulle tavole da Kite, i Bindings, cioè degli attacchi a scarponcino provenienti dallo sport  del wakeboard.
Alcune ditte produttrici d’attrezzature per il Kitesurf hanno in catalogo attacchi specifici per il kite.

 

Descrizione

La costruzione a guscio degli attacchi rappresenta lo standard attuale. Esistono diversi tipi di attacchi, differenti nel tipo, nell’altezza, nello spessore e nella rigidità delle fasce di neoprene che costituiscono i gusci.
Vengono usati prevalentemente materiali come: EVA,  EVA e Neoprene, EVA e Lycra, neoprene ed altri composti sintetici.
La base è la parte che consente di ammortizzare gli urti conseguenti dagli atterraggi, e può essere costituita da una semplice soletta di neoprene incollata su una piastra metallica (nei modelli più economici), oppure da solette sagomate realizzate in spugne di diversa densità e spessore (modelli intermedi), fino ad arrivare alle solette con sistema antishock (pro series).
Le fasce di neoprene che formano i gusci hanno caratteristiche diverse secondo i modelli. Gli attacchi di tipo economico sono costruiti con fasce di neoprene morbide e non troppo alte, garantiscono una sufficiente ritenzione del piede e sono facili da mettere e togliere. Sono destinati ad un pubblico di principianti ed hobbisti non avanzati.
Gli attacchi di tipo intermedio utilizzano materiali di qualità superiore rispetto ai tipi economici, con un maggior numero di fasce di neoprene, più rigide e più alte. La maggior azione fasciante si traduce in una aumentata stabilità del piede all'interno dell'attacco e quindi sulla tavola, con conseguente incremento della sensibilità e della precisione.
Questo tipo d’attacco si rivolge ad un’ampia gamma di pubblico, dal principiante determinato all'hobbista che pratica lo sport ad alti livelli.
Le aziende producono infine i modelli cosiddetti pro-series, derivati cioè dall'utilizzo agonistico. Questi attacchi possono essere molto diversi tra loro, perché ogni azienda, in collaborazione con i propri atleti, sviluppa un unico sistema di ritenzione del piede e d’assorbimento degli urti. Sono attacchi molto duri e fascianti ed utilizzano materiali tecnologicamente innovativi. Sono indicati per un pubblico esclusivamente agonistico o che necessita, in ogni modo, di un attacco che si sganci solo in caso di caduta.

Plush Pro bindingsVista  a scarponcino aperto

 

Vantaggi/Svantaggi

Il vantaggio dell’uso dei binding consiste nel fatto che; consentono un grip migliore in acqua, danno più sensibilità al raider nella conduzione, permettono alte velocità, migliorano i trick impedendo la perdita della tavola durante le manovre aeree. I binding aiutano a spingere e di essere aggressivi sull’acqua, consentono dopo un salto di atterrare a tutta velocità senza perdere la tavola e danno una sensazione molto diversa nel fare kite, praticamente si diventa un tutt'uno con la tavola.
Consentono di contrastare maggiormente la forza di aquiloni sovradimensionati.

A svantaggio, sono molto pericolosi in caso d’emergenza o in caso di caduta, specie in acque basse, limitano i movimenti per il bodydrag e/o il recupero dell’ala e nelle manovre impreviste da effettuare con rapidità giacché sono difficili da indossare e togliere in acqua dovendo usare solo una mano mentre l’altra tiene il Kite.

 

Consigli pratici

I binding vengono inseriti un attimo prima di entrare in acqua perché non consentono, in caso di pericolo in spiaggia (raffica improvvisa), di liberarsi prontamente della tavola.
Da seduti sulla riva del mare, un partenr ci aiuta/facilita l’inserimento, mentre noi gestiamo l’ala in volo allo zenit.
È preferibile, prima dell’inserimento nello scarponcino, bagnarsi i piedi, magari con della soluzione saponosa così come si fa nel wakeboard.
Qualche modello ha un sistema a leva che riduce di molto i tempi per bloccare i piedi all’interno e, ancora più importante, quelli per l’uscita del piede.

Ovviamente questo tipo di attacco può essere usato solo su tavole bidirezionali, in quanto non è possibile invertire la posizione dei piedi in virata o in strambata, essendo attacchi principalmente fissi come quelli da wakeboard.

Manutenzione

La manutenzione dei binding è alquanto semplice e sbrigativa, vanno lavati regolarmente con acqua dolce e periodicamente occorre controllare il serraggio delle viti e l’integrità dei suoi componenti.

 

Foto Gallery

Freeride Binding

 

 

 

 

Binding a sandalo

 

EscaladeBinding a scarponcino

 

 Installazione Binding sulla tavola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



WINDREPORT:

 

©2006 Kite-tecnica.it - Franco Russo
Web design by Mario Rubbino